Urban outreach

Questo ambito si sviluppa in due dimensioni:

1) Verso la Città e il Territorio: in questo senso perseguire la sostenibilità delle sedi del Politecnico da un punto di vista dell’estensione al raggio d’azione urbano/metropolitano (urban outreach) sottende la maturata consapevolezza di dover offrire un sistema diffuso e multipolare di servizi, altamente interconnesso, permeabile con il milieu di risorse locali (imprese e istituzioni ai vari livelli pubbliche e private.

La competitività dell’offerta formativa si gioca oggi sulla capacità di sviluppare, insieme agli strumenti strettamente didattici o amministrativi, servizi metropolitani accessori oramai irrinunciabili perchè concorrono ad attrarre capitale materiale e immateriale in primis su area vasta e quindi anche a favore dell’ateneo.
L’incentivazione a implementare il dialogo tra il Politecnico e gli Enti locali è un’azione da rafforzare per favorire lo sviluppo di strategie condivise che mirino a confermare l’impegno congiunto dell’ateneo sui temi dell’offerta formativa, dell’affiancamento alla crescita delle imprese locali e della produzione di servizi a misura del cittadino.

Se alcune decine di anni fa l’apertura di diverse sedi del sistema Politecnico all’interno della città poteva essere considerato elemento generatore di dispersione nell’offerta istituzionale, oggi tale assetto è sempre più interpretabile come “sistema diffuso territoriale”.
Le diverse sedi che caratterizzano il sistema Politecnico torinese sono, difatti, sempre più interconnesse, - anche grazie alla presenza della metropolitana - e offrono servizi ed esperienze multilivello diversificate, non solo agli utenti diretti (studenti e personale di ateneo) ma anche alla comunità locale:

  • Il Castello del Valentino, sede storica, è per natura propria un luogo “osmotico” tra utenti dell’ateneo e cittadini (o utenti del quotidiano), in quanto declina l’offerta formativa in simbiosi con il ruolo di manufatto storico e bene turistico in diretta all’ area fluviale e al parco del Valentino.
  • La sede del Lingotto si avvantaggia di uno scambio naturale di flussi di persone in un luogo di recente rivitalizzazione (grazie alla presenza dei centri commerciali 8 Galley e Eataly, alla localizzazione della Pinacoteca Agnelli e alla vicina presenza di aree espositive di richiamo internazionale, come l’Oval).
  • La sede di Corso Duca degli Abruzzi e della Cittadella Politecnica sono state recentemente oggetto di organica riqualificazione. L’operazione è stata di vasta portata, sia per la presenza di una vasta area ex industriale (le OGR-Officine Grandi Riparazioni), che ha reso disponibili ampi spazi aggiuntivi al Politecnico, sia per l’annessa operazione urbana di interro del piano del ferro sull’attuale asse di corso Castelfidardo. Nel complesso il vasto intervento ha rappresentato un’occasione di riqualificazione della Città e di un ampio “vuoto urbano”. La fruizione attuale degli utenti (studenti, docenti, personale amministrativo) tende infatti a usufruire dei nuovi spazi (ad oggi principalmente didattici, amministrativi e dedicati alle PMI dell’incubatore) in via sempre crescente e si sono recentemente potenziati anche i “servizi di contesto” (commercio e terziario) che stanno iniziando ad ampliare la vivibilità e vivacità della zona anche oltre gli orari di apertura dei servizi prettamente formativi.
  • La sede di Mirafiori si inserisce all'interno del progetto della Provincia di Torino di riqualificazione di Mirafiori. La struttura è stata, infatti, pensata per coniugare modernità e funzionalità all'interno del contesto di fabbrica della zona in cui si trova ed è un esempio concreto della volontà dell'Ateneo e degli enti locali di continuare a scommettere sul futuro dell'automotive, della ricerca, dell'innovazione e del design. Anche in questo caso la città beneficia di una riqualificazione urbana che apporta valore aggiunto per il sistema universitario e urbano, introducendo tematiche di identità culturale del recente passato di Torino come one company town.

In relazione agli aspetti tratteggiati si sottolinea quindi l’importanza della misurazione dell'incremento nel tempo delle funzioni “osmotiche”-“permeabili” del Politecnico a favore della Città per attivare un volano alla riqualificazione territoriale. La valorizzazione delle condizioni di fruibilità di aree verdi, luoghi di socializzazione, spazi e percorsi per studenti o lavoratori e abitanti della zona potrebbe infatti:

  • migliorare l’accessibilità/vivibilità dell’area
  • stimolare lo sviluppo di servizi di zona
  • aumentare la percezione di sicurezza dei luoghi

Appare di conseguenza strategico preservare ed incrementare la riconoscibilità dei luoghi (edifici, percorsi, ecc) e rafforzare il relativo senso di appartenenza (social identity) da parte degli utenti, offrendo loro sportelli informativi che facilitino l’incontro della domanda/offerta di servizi. In questa direzione sarebbe interessante sostenere e monitorare servizi a supporto della residenzialità temporanea degli studenti, con l’attivazione di programmi dedicati al target, da connettere al servizio già esistente “alloggi@to” del Comune di Torino, aperto a tutta la cittadinanza. Allo stesso tempo è utile calcolare la densità degli utenti negli spazi costruiti e liberi da edifici al fine di misurare il consumo di suolo nel tempo.

Si ritiene inoltre utile indagare il grado di outreach in termini di estensione del raggio di azione dell’offerta del Politecnico di servizi e spazi a favore della collettività urbana, oltre che a favore degli utenti diretti. Tra i molteplici effetti di un’offerta aperta dei servizi/infrastrutture del Politecnico può esercitare sul sistema urbano possono essere considerati, da un lato, le partecipazioni finanziarie da parte di enti terzi, quali imprese o enti pubblici a copertura parziale di progetti e iniziative di ricerca e, dall’altro lato, il numero di test beds presenti nella città.

2) Verso la comunità Politecnica: perseguire la sostenibilità in relazione alla qualità della vita e significa porre al centro il benessere di coloro che vivono l’Ateneo (studenti, corpo docente, tecnici - amministrativi) secondo un approccio antropocentrico capace di esprimere indicatori sintetici della qualità della vita dell’uomo. Lo sviluppo sostenibile passa necessariamente attraverso l’aumento della conoscenza e della consapevolezza degli individui.

In linea con le recenti tendenze nel campo della sostenibilità orientate all’approfondimento delle dimensioni legate al “well being” (Commisione Stiglitz, Sen e Fitoussi), grande attenzione è rivolta alla qualità della vita e al rispetto dell’ambiente. Il ruolo dell’Ateneo è quello di offrire agli individui (interni o esterni) nuove capabilties che siano orientate allo sviluppo sostenibile. In quest’ottica risulta fondamentale il ruolo della didattica, della formazione e della produzione di conoscenza orientate alla diffusione della cultura della sostenibilità tra la comunità del Politecnico e l’intero territorio cittadino. La sostenibilità non limita la libertà degli individui ma offre alle persone maggiori libertà.

Il Politecnico pone al centro della propria pianificazione strategica l’elaborazione di progetti per migliorare e allargare i servizi a supporto dei lavoratori, per ottimizzare l’utilizzo delle aree comuni e delle aree verdi; per diffondere iniziative per la promozione della sicurezza, salute e benessere, formazione e sensibilizzazione, pari opportunità, sostegno alla genitorialità e alle famiglie, assistenza fiscale e servizi culturali, ricreativi e per il benessere fisico. Tutte queste iniziative, relative al benessere delle persone, fanno parte di una visione integrata per la diffusione della cultura della sostenibilità promossa dall’Ateneo.
Questa dimensione rappresenta la vivibilità del campus in termini di qualità della vita delle persone nell’ateneo, di servizi, comfort e sostenibilità per gli utenti, ma al tempo stesso di formazione ed educazione di utenti e studenti al tema della sostenibilità.

In questo gruppo si possono individuare diverse categorie di interventi.

  • Sicurezza e la salute dei dipendenti, del corpo docente e degli studenti. Il campus sostenibile deve essere orientato a migliorare l’accessibilità, la vivibilità e la sicurezza dei propri ambienti. La presenza di aree verdi, le iniziative per migliorare la sicurezza degli ambienti, i servizi per l’accesso ai disabili e la disponibilità di strutture e servizi adeguati sono alcuni dei temi sensibili per l’Ateneo.
  • Benessere sociale (social inclusion) dei dipendenti, del corpo docente e degli studenti. L’Ateneo favorisce la coesione sociale, l’integrazione e la partecipazione attiva di tutti gli utenti del campus, promuovendo spazi aperti alla interazione sociale. In questa categoria rientrano anche le azioni a sostegno della genitorialità e della famiglia, il sostegno alle pari opportunità contro ogni tipo di discriminazione e la promozione di iniziative culturali e ricreative per i dipendenti / studenti / lavoratori.
  • Didattica e di ricerca per la sostenibilità. L’Ateneo promuove la cultura della sostenibilità attraverso l’attività didattica tradizionale (corsi, master e seminari) e alla promozione di attività di ricerca orientate alla sostenibilità.
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